6 Agosto 2020
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Grazie AREU! Dillo anche tu.

Dire “grazie AREU”: per fare questo dal 17 marzo 2020, in piena emergenza Covid-19, Areu ha messo a disposizione un indirizzo mail (grazie@areu.lombardia.it). Tutti coloro che volessero lasciare testimonianza di grastitudine a tutti gli operatori sanitari e ai tecnici di Areu112, e ai volontari delle Associazioni del soccorso.

Un modo per ringraziare quanti si stanno adoperando in questo difficile periodo di emergenza.

Lavorare a stretto contatto con la sofferenza mette a dura prova l’animo di chi assiste una persona malata. Lo si fa per dovere e per passione ma niente solleva più lo spirito che ricevere un apprezzamento. Perché è un dono che compensa gli sforzi fatti, i lunghi turni di servizio e, a volte, anche le sconfitte.

Grazie AREU è un modo per dare supporto morale a chi si sta spendendo in turni massacranti di lavoro cercando di mantenere il contatto umano.

Vediamo una carrellata dei messaggi che ha ricevuto e vi invitiamo a lasciarne qualcuno anche Voi. Perché niente è più appagante di vedere e ricevere gratitudine: un incentivo a migliorare, uno stimolo a resistere.

@ Ho la mamma anziana disabile con
patologie .. soggetto a grande rischio ma è
la mia mamma
Sapere che per voi ogni “vita” è importante
Ogni “vita” non ha età
Ogni “vita” è unica
Che per salvare “ogni vita” mettete a rischio
la vostra
Ci rincuora, rassicura
SEMPLICEMENTE GRAZIE!!!!

@Sono una paziente oncologica del
padiglione 1 del Sacco dove lavorano persone
meravigliose che fanno tanto per noi. Nel mio
piccolissimo voglio esservi vicina con il cuore
e con il pensiero.

@ Sei madre, padre, figlio, figlia, fratello, sorella, compagno,
compagna, amante, amico, amica.
Il tuo piatto preferito è la pizza margherita. Il risotto con i funghi. Il
tiramisù.
Ami nuotare tra le onde del mare. Passeggiare in montagna.
Fotografare paesaggi, persone, monumenti.
Hai tante passioni, sogni, pensieri, speranze.
Ora ti trovi a vivere qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto
immaginare. Nessuno è abituato alla sofferenza. Alla morte. Alla
solitudine.
Né dovrebbe mai abituarsi.
Eppure sei lì.
Giorno dopo giorno dopo giorno.
Turni lunghissimi.
Difficili.
Ma per te è una missione. È la tua vita.
E io voglio abbracciarti.
Perché sono compagna, figlia, sorella, amica.
Perché voglio farti arrivare affetto, calore, vicinanza.
Grazie per quello che fai.

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